Cosa puoi dire in un annuncio: le regole contro la pubblicità ingannevole
In breve: in Italia la pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. L'AGCM applica il Codice del Consumo contro le pratiche commerciali ingannevoli (articoli 21-23) e aggressive (24-26); il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale dello IAP chiede di poter dimostrare ogni affermazione. Per un piccolo negozio vuol dire: canta solo ciò che puoi provare oggi, con le parole della tua pagina.
Aggiornato
Le due fonti da conoscere
- Codice del Consumo e AGCM. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato spiega che una pratica commerciale è scorretta quando, contro la diligenza professionale, falsa o può falsare in modo apprezzabile il comportamento del consumatore medio. Le pratiche ingannevoli (articoli 21-23) possono riguardare prezzo, disponibilità, caratteristiche o rischi del prodotto.
- Codice di Autodisciplina IAP. È alla 71ª edizione, in vigore dal 30 ottobre 2024. Vincola chi lo ha accettato, direttamente, tramite la propria associazione o con un contratto, e molti professionisti della comunicazione lo usano come riferimento.
Le regole che contano per un jingle
- Art. 1 IAP: la comunicazione commerciale deve essere onesta, veritiera e corretta.
- Art. 2 IAP: niente dichiarazioni che inducano in errore, anche con omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie su caratteristiche, effetti, prezzo, gratuità, condizioni di vendita, premi o riconoscimenti.
- Art. 6 IAP: chi fa pubblicità deve poter dimostrare la verità di dati, descrizioni e affermazioni.
- Art. 7 IAP: la pubblicità deve essere riconoscibile come tale.
- Art. 15 IAP: il confronto con i concorrenti è ammesso solo se leale, oggettivo e verificabile, senza denigrazione.
Le frasi a rischio, settore per settore
- Cosmetici (art. 23 IAP): non attribuire proprietà diverse da pulire, profumare, modificare l'aspetto, proteggere e mantenere in buono stato. «Cura», «ripara per sempre»: no.
- Ambiente (art. 12 IAP): i benefici ecologici devono basarsi su dati veri, pertinenti e verificabili, e far capire a quale aspetto del prodotto si riferiscono. «Eco» da solo non basta.
- Bevande alcoliche (art. 22 IAP): niente inviti a bere in modo eccessivo.
- Prezzi e sconti: lo sconto deve esistere davvero e per il periodo indicato.
Perché la musica rende tutto più delicato
Una melodia fa ricordare le parole: è il suo scopo. Una promessa sbagliata in un jingle resta in testa più di una riga in una scheda. Per questo SingingAds copia le affermazioni solo dalla tua pagina, ti dice cosa ha lasciato fuori e segnala le affermazioni su salute, soldi, risultati o confronti da controllare prima che l'annuncio parta. Non aggiunge mai recensioni, valutazioni, prezzi o promesse che non sono sulla pagina. Resti tu responsabile di ciò che l'annuncio dice. Il processo è su come funziona; per scrivere il testo di un jingle vedi come creare un jingle pubblicitario.
Checklist in cinque domande
- Posso dimostrare questa frase oggi, con un documento?
- Lo sconto o l'offerta sono attivi per tutto il periodo dell'annuncio?
- Sto confrontando con un concorrente? Il confronto è oggettivo e verificabile?
- La frase parla di salute, ambiente o soldi? Ho la prova?
- L'annuncio si riconosce come pubblicità e, se usa l'IA, è segnalato? Vedi etichetta IA e AI Act.
Le opzioni
-
Copia le caratteristiche dalla scheda
Se è scritto nella tua scheda prodotto e lo puoi provare, è il punto di partenza più sicuro.
- Ideale per
- Ogni annuncio di un negozio online.
- Prezzo
- Nessun costo
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Togli i superlativi
«Il più», «primo in classifica», «insuperabile» richiedono prove che quasi nessuna piccola impresa ha.
- Ideale per
- Chi scrive annunci di getto.
- Prezzo
- Nessun costo
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Date precise per le offerte
Un'offerta senza scadenza che poi scade è un rischio; con le date è chiara.
- Ideale per
- Promozioni, saldi, Black Friday.
- Prezzo
- Nessun costo
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Prove in una cartella
L'art. 6 IAP chiede di poter dimostrare ciò che dici: tieni schede tecniche, certificati, analisi.
- Ideale per
- Prodotti con affermazioni tecniche o ambientali.
- Prezzo
- Il tempo per raccoglierle
-
Parere preventivo IAP
Lo IAP offre un servizio di parere preventivo sulle campagne prima che escano.
- Ideale per
- Campagne grandi o affermazioni delicate.
- Prezzo
- A pagamento, secondo il tariffario IAP
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Effetti, non cure
Per i cosmetici parla di aspetto e sensazione, non di guarigione.
- Ideale per
- Saloni, estetiste, marchi di skincare.
- Prezzo
- Nessun costo
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Green claim specifici
«Flacone in plastica riciclata al 50%» si dimostra; «ecologico» da solo no.
- Ideale per
- Prodotti con un vantaggio ambientale reale.
- Prezzo
- Nessun costo
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Avvocato per i casi difficili
Integratori, finanza, salute: qui un parere professionale costa meno di una sanzione.
- Ideale per
- Settori regolati.
- Prezzo
- Su preventivo
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Uno strumento che segnala le affermazioni
SingingAds copia solo dalla tua pagina e ti segnala salute, soldi, risultati e confronti da controllare.
- Ideale per
- Chi fa annunci con jingle e video.
- Prezzo
- Da 15 $ per un annuncio, oppure 59 $ per circa 6 video pubblicitari da trenta secondi. I crediti non scadono.
Cosa non sa fare
- Non è consulenza legale: è una sintesi di fonti pubbliche lette il 17 ottobre 2026.
- Non copre le regole speciali di farmaci, integratori, giochi e prodotti finanziari.
- Le norme e il Codice IAP cambiano: verifica sempre la versione in vigore.
Quanto costa
Da 15 $ per un annuncio, oppure 59 $ per circa 6 video pubblicitari da trenta secondi. I crediti non scadono. Una ripresa del jingle costa 4 crediti; un tipico video pubblicitario di 30 secondi circa 26. Non c'è un piano a costo zero né un campione omaggio.
Pacchetti una tantum
Un annuncio
15 $ una tantum
Cinque annunci
59 $ una tantum
Domande
- Che cos'è la pubblicità ingannevole?
È la pubblicità che può indurre in errore chi la riceve e falsarne le scelte, per esempio su prezzo, caratteristiche o disponibilità del prodotto. In Italia se ne occupa l'AGCM secondo il Codice del Consumo.
- Il Codice di Autodisciplina IAP vale per tutti?
Vincola chi lo ha accettato, direttamente, tramite la propria associazione o con un contratto. Le norme del Codice del Consumo, invece, valgono per tutte le imprese.
- Posso dire che il mio prodotto è migliore di quello di un concorrente?
Solo con un confronto leale e oggettivo su caratteristiche essenziali e verificabili, senza denigrare, come chiede l'art. 15 IAP.
- Posso dire che un servizio non costa nulla?
Solo se è vero per tutti e senza condizioni nascoste: l'art. 2 IAP cita espressamente la gratuità tra i temi su cui non si deve indurre in errore.
- Chi è responsabile se un annuncio fatto con l'IA dice una cosa falsa?
Chi pubblica l'annuncio. Con SingingAds vedi e puoi modificare ogni affermazione prima che venga generato qualcosa.
Fonti
- Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, 71ª edizione, 30 ott 2024, consultato il 17 ott 2026
- AGCM, Pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole e comparativa, consultato il 17 ott 2026